Gli impianti fotovoltaici convertono l’energia solare direttamente in energia elettrica, sfruttando il cosiddetto effetto fotovoltaico che hanno alcuni tipi di materiali semi-conduttori (il più usato in questo tipo di impianti è il silicio cristallino), che riescono a generare elettricità quando sono colpiti dalle radiazioni del Sole.
Un impianto fotovoltaico è composto essenzialmente da:
Gli impianti fotovoltaici possono essere più o meno integrati nella struttura architettonica dell’immobile. In questi anni è in continuo aumento l’installazione dell’impianto fotovoltaico con integrazione architettonica sui tetti delle abitazioni residenziali e collegati alla rete elettrica di distribuzione in bassa tensione. Questa tipologia permette, rispetto quelli con i pannelli a terra, di ottenere un maggiore rendimento, oltre che un - non meno importante - migliore effetto estetico. A questo scopo l’industria delle rinnovabili e quella del settore edile hanno messo a punto moduli solari integrabili nella struttura stessa della casa, nelle facciate e nelle coperture delle costruzioni. Le dimensioni di un impianto fotovoltaico per un edificio residenziale possono variare dai 2 ai 3 kWp, ma la sua effettiva redditività dipende da diversi fattori: la tipologia dell’impianto, l`esposizione della casa alla luce o la zona geografica-climatica.
Il settore è in continua crescita, in quanto il consumatore ha capito che investire in un impianto fotovoltaico per la propria casa, gli permette, grazie anche agli incentivi statali previsti - come il Conto Energia - non solo di ripagare i costi iniziali (si calcola in 7/10 anni in base alla posizione geografica), ma anche di tagliare significativamente i costi di mantenimento.
Scegliere il fotovoltaico per la propria casa permette quindi di risparmiare sensibilmente sia sui costi dell'energia elettrica in continuo aumento, sia di contribuire alla riduzione dell'inquinamento ambientale.